martedì 19 febbraio 2013

l'avevamo detto! l'attualità e la lungimiranza delle nostre analisi ed informazioni

Questi gli articoli che abbiamo diffuso sul malaffare di Formigoni e "compagnia" nell'ottobre e novembre scorso


Le mani di Formigoni e “Compagnia” sulla Regione
La nuova giunta Formigoni si presenta peggio della precedente
La prima deliberazione della nuova giunta è vergognosa
Apparentemente tutto è cambiato, perché tutto rimanga come prima
Si è trattato di un’operazione buffonesca condotta da politicanti indagati e screditati .
La nuova rubrica “Il bestiario di Formigoni”


Perché diciamo che uno dei primi atti di questa giunta di destra, la Delibera n. IX/4184 del 22.10.2012 avente per oggetto ‘VI provvedimento organizzativo 2012’, è vergognoso?
Per i seguenti documentati motivi:
1. Si afferma la volontà di diminuire gli organici e il numero di dirigenti sentite le Organizzazioni Sindacali. NON E’ VERO. Le organizzazioni sindacali e le RSU non sono state né sentite né consultate. Troviamo molto grave e singolare che il primo atto della nuova giunta sia quello di attaccare il livello occupazionale. Facciamo presente che negli ultimi dieci anni l’organico della Regione è già diminuito di oltre 2000 unità.
2. Sono previste per i componenti delle segreterie politiche retribuzioni spropositate rispetto alle retribuzioni medie dei funzionari regionali. Infatti:
a. Per i responsabili delle segreterie politiche è prevista una retribuzione corrispondente alla categoria dirigenziale C3 (la più alta)
b. Per il responsabile della segreteria del presidente la retribuzione della categoria C3 dirigenziale è aumentata del 50%
c. Per i semplici collaboratori delle segreterie è prevista una retribuzione fino alla categoria economica D6 che è la massima categoria per i funzionari. Da notare che molti funzionari laureati e professionalmente esperti non raggiungono neppure a fine carriera questo livello economico
3. E’ una iattura avere confermato ancora Sanese alla Segretaria generale. Attorno a lui si è costruito un consolidato sistema di potere costituito da dirigenti, quadri e funzionari prevalentemente fedeli al servizio delle politiche e degli interessi di Comunione e Liberazione , della Compagnia delle Opere e del Pdl. Sanese ha instaurato in questi anni una sorta di paternalismo aziendalista ed autoritario che neppure in aziende private è più in vigore. Scalzare questo sistema di potere è un obbligo prima di tutto dei cittadini e di qualche parte della politica che ne abbia la volontà.
Non si è avuto nemmeno la decenza di cambiare il responsabile del personale ed altri dirigenti molto discussi in quanto facenti parte dello ‘stock’ di 31 dirigenti entrati in Regione con un concorso dichiarato nullo ed attualmente oggetto di un esposto alla Magistratura.
Infine è stata riconfermata tutta la dirigenza uscente.
Ecco chi sono alcuni ‘tecnici’ nominati da Formigoni, alcuni con evidenti conflitti di interessi e altri con cumuli di incarichi.
GIOVANNI BOZZETTI assessore al Commercio, Turismo e Servizi. Al momento della sua nomina è vicepresidente di Difesa Servizi S.p.A. , società formalmente costituita con legge 23 dicembre 2009, interamente di proprietà del ministero della Difesa che gestisce i beni, l’immagine, le attività e – non ultimo – gli acquisti delle Forze armate per un totale di quattro miliardi di uscite a cui va aggiunta la capacità di spesa dovuta alle entrate. La società, le cui quote sono interamente in mano al ministero , è stata fortemente voluta dall’allora ministro La Russa (di cui Bozzetti è da sempre uno stretto collaboratore come dichiara egli stesso sul suo sito). E’ amministrata dal consiglio di amministrazione, composto da otto consiglieri scelti dal ministro che ha l’ultima parola anche sulla nomina dei dirigenti. Tutte le spese della Difesa sono un affare privato perché il consiglio di amministrazione è in grado di operare con un consistente margine di discrezionalità e di autonomia e, in particolare, senza alcun controllo da parte del Parlamento. Tra i compiti principali di questa società la gestione del ricchissimo patrimonio immobiliare. Il consiglio può ristrutturarlo o aprirci persino degli alberghi, tranne venderlo, mentre i terreni del demanio militare sono disponibili per nuove centrali energetiche “da fonti rinnovabili”. A norma di Statuto nessuno dovrà dimettersi dalle poltrone già occupate.
GIUSEPPE ELIAS assessore all’agricoltura. E’ titolare di una azienda agricola nel lodigiano ed è da dieci anni un convinto sostenitore degli OGM. Da un intervista pubblicata su Terra e Vita del giugno 2008 “Qual è la sua risposta a chi ritiene gli ogm dannosi per la salute o per l’ambiente? È una tesi assolutamente infondata. Non esiste una ricerca seria che dimostri che gli ogm siano dannosi per la salute o per l’ambiente. Al contrario, oltre dodici anni di utilizzo dimostrano gli importanti benefici che derivano dalle colture sviluppate grazie alle biotecnologie e comprovano, allo stesso tempo, che il loro impiego è sicuro.”
ANDREA GILARDONI assessore a Infrastrutture e Mobilità. E’ presidente dell’osservatorio dei COSTI DEL NON FARE che supporta l’attività dello sviluppo di infrastrutture quali la Pedemontana, l’alta velocità Milano-Verona, il termovalorizzatore di Rimini, la quarta corsia Milano-Bergamo, l’impianto a carbone di Torrevaldaliga nord ecc…. Il Gilardoni ha anche scritto un libro sui costi del mancato sviluppo del nucleare in Italia!

Ma la cosa più sorprendente è la riconferma di Giuseppe Grechi come delegato del presidente per la Trasparenza. Tra i suoi compiti il coordinamento delle attività di comitati, commissioni, organi che hanno a che fare con procedure che riguardano lo smaltimento dei rifiuti, le autorizzazioni all’attività estrattiva (cave) e le gare d’appalto. Dopo gli arresti di Nicoli Cristiani, Locatelli e Rotondaro per corruzione e traffico di rifiuti illeciti , dopo il sequestro della discarica di Brescia e di Montichiari per gestione dei rifiuti in violazione alle prescrizioni di legge, è quanto meno di cattivo gusto l’aver scelto di riconfermare questa persona ex presidente della Corte di Appello di Milano. Il suo nome emerge nell’inchiesta romana sulla cosiddetta loggia segreta P3 per le ‘disinvolte’ telefonate con Pasqualino Lombardi giudice tributarista e con Arcangelo Martino entrambi finiti in carcere nel 2010, insieme all’ex piduista Flavio Carboni, che secondo la tesi della Procura di Roma erano componenti di una loggia segreta che pilotava le nomine dei Magistrati. Grechi non è coinvolto, ma la sua figura non esce bene da questa storia. Anche perché la presunta P3 aveva puntato sulla nomina di Marra alla successione di Grechi alla presidenza della Corte di Appello di Milano, che viene nominato presidente e poi si dimette a seguito del coinvolgimento nell’inchiesta P3. E’ lo stesso Marra che riammette la lista Formigoni alle elezioni regionali 2010 nonostante le oltre 600 firme false.
Inauguriamo la nuova rubrica “Il bestiario di Formigoni” . Cercheremo di monitorare tutte le dichiarazioni che d’ora in poi Formigoni farà sul “buon governo della Regione Lombardia”
Bestiario n. 1
Non si ferma la sfacciataggine di Formigoni, come si suol dire ‘non tiene vergona’. Ieri ha dichiarato al convegno dell’Agenzia di ricerca per la Sclerosi laterale amiotrofica che le continue e pesanti riduzioni di bilancio dello Stato sulla ricerca sanitaria possono mettere in grande difficoltà anche la Lombardia, unica grande Regione in pareggio di bilancio da molti anni. Si è dimenticato di dire che i ticket sanitari sono tra i più alti in Italia e che sono aumentati ultimamente e che almeno questi aumenti potevano essere evitati visto che l’inchiesta sulla Fondazione Maugeri di Pavia, che vede indagato lo stesso Formigoni per corruzione aggravata, ipotizza che quasi 70 milioni di euro siano stati sottratti e trasferiti all’estero
Milano, 26 ottobre 2012
SU LA TESTA l’altra Lombardia






SANESE E FORMIGONI: si sta arrivando alla cupola

Nell’ambito dell’inchiesta Maugeri interrogato ieri per 12 ore, come testimone,  Nicola Maria Sanese,  da 17 anni segretario generale della Regione  Lombardia,  con uno stipendio attuale di oltre 200 mila euro l’anno.
E’ da più di un anno che sollecitiamo l’attenzione sul segretario generale della Regione Lombardia che è da 17 anni l’eminenza grigia di Formigoni e il depositario di informazioni particolari sulla attività della giunta. Anche questa volta i fatti ci danno ragione. Le nostre richieste e denunce si
dimostrano più che mai valide. In Regione Lombardia non si muove foglia che Sanese non voglia. Ex andreottiano, ex sottosegretario ai servizi segreti, seleziona attentamente i dirigenti, li riunisce costantemente per indicare loro come raggiungere obiettivi, con modalità e procedure da cui non si deve sgarrare. In 17 anni sono stati emarginati o messi in condizione di lasciare quelli non disposti alla subordinazione e all’obbedienza.
Attorno a lui si è costruito un consolidato sistema di potere costituito da
dirigenti, quadri e funzionari prevalentemente fedeli al servizio delle politiche e degli interessi di Comunione e Liberazione , della Compagnia delle Opere e del Pdl. Sanese ha instaurato in questi anni una sorta di paternalismo aziendalista ed autoritario che neppure in aziende private è più in
vigore.

Alla luce delle ultime vicende giudiziarie i tentativi di Sanese e ‘Compagnia’ di sostenere il ‘buon governo’ di Formigoni dopo gli scandali sulla sanità lombarda e sulla corruzione relativa alla discarica di amianto di Cappella Cantone non fanno che aggravare la loro posizione. Come non dimenticare la lettera pubblica dei dirigenti regionali a sostegno dell’operato di Formigoni
che di fatto era stata imposta da Sanese (una mail comunicava a tutti i dirigenti il testo che si dava già per condiviso, e si chiedeva solo di segnalare la eventuale NON ADESIONE), o gli 80.000 euro di soldi pubblici sprecati per pubblicare su 4 quotidiani uno spot che difendeva la sanità regionale, ormai inefficiente e pervasa dalla corruzione, o gli incontri vis a vis con Sanese che ‘quadri’ e il resto del personale ‘fedele’ potevano ‘prenotare’ in giorni prestabiliti e in numero contingentato.
Il fondo, poi, si è toccato  lo scorso 29 ottobre, dopo l’insediamento-farsa della nuova giunta. Sanese ha convocato tutto il personale della giunta in videoconferenza annunciando l’intervento personale di Formigoni (per aprire la sua campagna elettorale?). Si sono usati strumenti pubblici per fare propaganda usando strutture pubbliche.
Formigoni e Sanese continuano ad operare indisturbati in Regione Lombardia e a sperperare denaro pubblico anche grazie al silenzio assordante delle opposizioni, tutte impegnate nei giochi di palazzo per riprendersi il potere o conquistarsi poltrone. Seguiranno a breve altri comunicati sulle
situazioni specifiche.

22 novembre 2012
SU LA TESTA l’altra Lombardia
www.laltralombardia.it




giovedì 14 febbraio 2013

Formigoni :Organizzatore di un'associazione a delinquere?!!!!

ASSOCIAZIONE A DELINQUERE: questa é l'accusa formulata dal p.m. contro Formigoni e la sua eminenza grigia Sanese. E' da oltre un anno che denunciamo e combattiamo il malaffare E L'INTRECCIO MAFIE-POLITICA in regione Lombardia. FORMIGONI, NUMERO UNO DELLA GIUNTA NON POTEVA NON SAPERE. I nodi sono venuti al pettine. Ora, come noi avevamo scritto e previsto, la magistratura interviene e supplisce l'assenza dell'opposizione politica in consiglio regionale lombardo. BASTONARE il can che annega. Comunione e liberazione e la Compagnia delle opere vanno sciolte e socializzate.

venerdì 11 gennaio 2013

su Berlusconi ospite di Santoro

Con Berlusconi NON si dialoga, nè ci si dialettizza. Gravi responsabilità di Santoro e Vauro per aver legittimato, ri-sdoganato e rilanciato questa figura di mentecatto, condannato in primo grado, amico dei mafiosi e della peggior feccia dell'umanità, oltre che maniacanalmente depresso e impotente. Secondo noi, il primo grave errore di Santoro e della sua equipe è stato quello di aver invitato que...st'individuo spregevole, falso, manipolatore e responsabile di aver peggiorato gravemente le condizioni di vita di milioni di persone. Un individuo così va isolato, ignorato e perseguito non solo penalmente. Santoro e i suoi collaboratori hanno commesso gravi errori di comunicazione, dimostrando verso il buffone una sorta di riguardo rispettoso e di reverenzialità, permettendogli, tra l'altro, di esaltare un altro individuo spregevole e condannato per mafia come Dell'Utri. Santoro e le sue redattrici in altre occasioni con gli ospiti "normali" si erano comportati in modo molto più combattivo e critico, interrrompendo e facendo schermaglie anche fuori luogo. Ieri addirittura hanno accettato di modificare radicalmente la struttura del programma. Inoltre non avrebbero dovuto accettare di concordare preventivamente con i"suggeritori" di berlusconi le modalità e procedure nella conduzione del confronto. Non solo di fatto B. non ha avuto contrasto da parte di altri esponenti politici, proprio perchè la non presenza di questi ultimi era una delle condizioni per la sua partecipazione, ma gli è stato concesso di recitare la sua parte di buffone, senza contrastarlo ed impedirglielo. Come si può permettere a chichessia, e tanto meno a uno come B., di andare a pulire una sedia, occupata precedentemente da una persona che lui notoriamente disprezza? Perchè non interrompere la trasmissione impedendogli di continuare il suo show demagogico, delirante e falso? Che cosa si temeva? Ci si voleva comportare da politicamente corretti a tutti i costi? Ma questo lo si può fare quando si hanno di fronte delle persone umanamente e moralmente corrette, non quando si ha davanti un bandito che tra l'altro sa usare meglio di altri il mezzo televisivo. Ci sarebbe stata l'opportunità di spiegare quella scelta illustrando chiaramente le gravi responsabilità politiche e morali di berlusconi nell'aver portato il paese vicino al baratro economico e sociale e di aver violato e manipolato, con le sue TV e giornali, milioni di coscienze negli ultimi 30 anni, con i risultati che si sono visti e si vedono sul piano del comportamento medio di una consistente parte della popolazione italiana e conseguentemente sul piano elettorale. Giovedì 10 gennaio si è assistito, con l'esibizione del povero( ricco) idiota, ad un altro passo in avanti verso il degrado e la decadenza da una parte e dall'altra. Ma la cosa altrettanto grave è che questo è stato reso possibile, più o meno consciamente, da un programma gestito e diretto da una persona che si colloca a "sinistra", addirittura cacciata dalla RAI dal buffone che aveva di fronte. Ieri sera Santoro, essendogli probabilmente sfuggita di mano la trasmissione, non è stato all'altezza, o non ha voluto esserlo, pensando di più allo spettacolo e allo share e ai soldi della pubblicità, piuttosto che approfittare dell'occasione, cercata da anni,per fare del giornalismo critico e d'attacco. No Comment per Vauro, che si proclama comunista ad ogni piè sospinto. Ha assistito alle volgarità del berlusconi, per tutto il programma, senza batter ciglio e senza nemmeno indignarsi. A volte la sottile o anche pesante ironia e tolleranza non servono o sono insufficienti, soprattutto quando si ha di fronte un delinquente socialmente molto pericoloso. Con berlusconi non si TRATTA, lo si deve ignorare.

giovedì 10 gennaio 2013

CAMPAGNA DI ADESIONE E SOTTOSCRIZIONE 2013


Costruire CONTROPOTERE
Non delegare a nessuno la rappresentanza dei propri interessi e dei propri bisogni


sottoscrivete ed aderite

GOVERNO MONTI, O GOVERNO BERSANI, DUE FACCE
DELLA STESSA MEDAGLIA

COSTRUIRE ORGANISMI DI CONTROPOTERE

CAMPAGNA DI ADESIONE E SOTTOSCRIZIONE 2013


L’adesione e la sottoscrizione a “ SU LA TESTA l’altra Lombardia” costituisce un atto minimo
che sta ad indicare la propria disponibilità ad impegnarsi nella resistenza e nella controffensiva
nei confronti dell’attuale sistema economico, politico e sociale del nostro paese e non solo.
Con il governo della banda Berlusconi l’Italia si era connotata sempre di più
come un sistema autoritario, repressivo e con evidenti caratteristiche di regime corrotto e totalitario, alleato all’imperialismo USA.
Con il governo Monti si è passati direttamente ad un governo delle multinazionali e del capitale internazionale.
E' un esecutivo di tecnocrati imposti dalla Banca Centrale Europea (BCE).
Con i suoi provvedimenti anti-proletari si è connotato per quello che è: uno strumento
 in mano a settori della borghesia imperialista che vuole imporre provvedimenti
adeguati a far sopravvivere ancora per qualche tempo il capitalismo internazionale,
attanagliato da una crisi strutturale irreversibile,
a seguito della progressiva caduta tendenziale del saggio di profitto.
Le prossime elezioni politiche produrranno quasi certamente una maggioranza
e un governo di centro ( PD-SEL)
 che alleati con la destra conservatrice di Monti riproporranno le stesse
politiche anti-proletarie dei governi precedenti. Queste politiche liberiste,
di destra e conservatrici sono dettate dal capitalismo finanziario internazionale
che si sta adoperando da anni per rimodellare il mondo in rapporto
 alle sue esigenze di sopravvivenza.
A questi programmi vanno contrapposti modelli che vadano nel senso
della costruzione
di una società socialista di transizione a quella comunista.
La soluzione della crisi economica
e la possibilità di miglioramento delle condizioni di vita del nuovo proletariato
 saranno possibili
solo con l'abbattimento del capitalismo. Dobbiamo costruire pazientemente organismi
che esercitino forme di CONTROPOTERE, in grado di contrastare e inceppare
 il funzionamento di questo sistema fino al suo abbattimento totale.
Vogliamo contribuire ad organizzare il conflitto sociale per inceppare
 il funzionamento di tutti i governi anti-proletari.
Alle prossime elezioni politiche, la popolazione che si recherà a votare avrà la possibilità
di scegliere solo chi la sfrutterà meglio nei prossimi cinque anni. Infatti i programmi
economici e sociali del così detto centro-sinistra e del centro-destra non si
discostano molto tra loro, entrambi promettono ulteriori aggravi sulle
spalle dei cittadini per sostenere gli interessi
dei banchieri e degli industriali. Le loro politiche saranno condizionate dall'accettazione
del fiscal-compact, che imponendo il pareggio annuale di bilancio preclude
ed annulla di fatto qualsiasi possibilità di politiche sociali a favore
della scuola e della sanità pubblica e di qualsiasi politica economica espansiva.
Noi, coscienti dei nostri limiti e delle nostre dimensioni organizzative
e senza demagogie, vogliamo contribuire a mantenere vivo uno
spiraglio di speranza nella lotta
per la costruzione di un mondo diverso, liberato dalla schiavitù del lavoro salariato
e dalla violenza dei rapporti sociali e di produzione capitalistici.
Noi, proseguendo l’esperienza di questi 12 anni, intendiamo continuare a lavorare
con metodo sia a livello pratico che su quello teorico, sia sul piano nazionale
e internazionale che su quello locale, mantenendo una rigorosa indipendenza
politica, culturale ed organizzativa.
Quest’anno il nostro impegno è stato caratterizzato dal sostegno alla lotta
del nuovo proletariato contro il peggioramento delle condizioni lavorative
e per il rilancio delle rivendicazioni salariali e contro l’organizzazione
del lavoro capitalistica, che è sempre più disumana e alienante
(vedi Pomigliano e Torino-Mirafiori ). Abbiamo inoltre contribuito
ad organizzare, sostenere ed estendere il movimento degli studenti
contro il disegno di privatizzazione della scuola pubblica a partire
dal collettivo SU LA TESTA di Bologna, che aderisce alla nostra Associazione.
Abbiamo, inoltre, svolto un ruolo importante nella lotta vincente
contro la realizzazione di una mega discarica di amianto
in provincia di Cremona (Cappella Cantone), contribuendo alla
fondazione di “Cittadini contro l’amianto”, l’organismo in prima
 linea nella battaglia contro le mega discariche di amianto in Lombardia e non solo.
A livello internazionale, dopo un viaggio in alcuni stati dell’America del Sud,
abbiamo realizzato dei documentari sulla situazione politica in Bolivia e
Venezuela. A questo proposito abbiamo a disposizione un filmato esclusivo
sulla organizzazione delle milizie popolari armate in Venezuela e sulla
specificità della costruzione del socialismo in questo paese. Il documento
contiene, fra l’altro, un articolato intervento del Presidente Chavez
 ( uno degli ultimi interventi pubblici prima della sua grave malattia)
in occasione dell’anniversario del tentato golpe reazionario del 2002
e mai diffuso nel nostro paese.
Per ricordare l'attualità del pensiero e della pratica di Che Guevara
è disponibile un filmato da noi girato a La Higuera in Bolivia nei luoghi
in cui ha organizzato e diretto la guerriglia e in cui è avvenuta la sua morte
per mano di militari boliviani al soldo dell'imperialismo USA.
Tutti questi documentari potrete richiederli alla nostra associazione.
Siamo sempre disponibili a venire a presentare questi filmati e gli altri su
Palestina e Libano che abbiamo girato negli anni scorsi.

Per sostenerci, tesserarti e sottoscrivere vedi le modalità
sul nostro sito www.laltralombardia.it

ADERITE, SOSTENETE E SOTTOSCRIVETE
per SU LA TESTA – l’altra LOMBARDIA

AIUTATECI A NON CHIUDERE UNA VOCE LIBERA e INDIPENDENTE ,
dobbiamo raggiungere entro aprile 2013 almeno la somma di 10.000 euro
se vogliamo continuare l'attività!
RIBELLARSI E’ GIUSTO E DOVEROSO !

SU LA TESTA l’altra LOMBARDIA
Gennaio 2013


giovedì 22 novembre 2012

SANESE E FORMIGONI: si sta arrivando alla cupola.

Nell’ambito dell’inchiesta Maugeri interrogato ieri per 12 ore, come testimone, Nicola Maria Sanese,  da 17 anni segretario generale della Regione Lombardia, con uno stipendio attuale di oltre 200 mila euro l’anno.
E’ da più di un anno che sollecitiamo l’attenzione sul segretario generale della Regione Lombardia che è da 17 anni l’eminenza grigia di Formigoni e il depositario di informazioni particolari sulla attività della giunta. Anche questa volta i fatti ci danno ragione. Le nostre richieste e denunce si dimostrano più che mai valide. In Regione Lombardia non si muove foglia che Sanese non voglia. Ex andreottiano, ex sottosegretario ai servizi segreti, seleziona attentamente i dirigenti, li riunisce costantemente per indicare loro come raggiungere obiettivi, con modalità e procedure da cui non si deve sgarrare. In 17 anni sono stati emarginati o messi in condizione di lasciare quelli non disposti alla subordinazione e all’obbedienza.
Attorno a lui si è costruito un consolidato sistema di potere costituito da dirigenti, quadri e funzionari prevalentemente fedeli al servizio delle politiche e degli interessi di Comunione e Liberazione , della Compagnia delle Opere e del Pdl. Sanese ha instaurato in questi anni una sorta di paternalismo aziendalista ed autoritario che neppure in aziende private è più in vigore.
Alla luce delle ultime vicende giudiziarie i tentativi di Sanese e ‘Compagnia’ di sostenere il ‘buon governo’ di Formigoni dopo gli scandali sulla sanità lombarda e sulla corruzione relativa alla discarica di amianto di Cappella Cantone non fanno che aggravare la loro posizione. Come non dimenticare la lettera pubblica dei dirigenti regionali a sostegno dell’operato di Formigoni che di fatto era stata imposta da Sanese (una mail comunicava a tutti i dirigenti il testo che si dava già per condiviso, e si chiedeva solo di segnalare la eventuale NON ADESIONE), o gli 80.000 euro di soldi pubblici sprecati per pubblicare su 4 quotidiani uno spot che difendeva la sanità regionale, ormai inefficiente e pervasa dalla corruzione, o gli incontri vis a vis con Sanese che ‘quadri’ e il resto del personale ‘fedele’ potevano ‘prenotare’ in giorni prestabiliti e in numero contingentato.
Il fondo, poi, si è toccato  lo scorso 29 ottobre, dopo l’insediamento-farsa della nuova giunta. Sanese ha convocato tutto il personale della giunta in videoconferenza annunciando l’intervento personale di Formigoni (per aprire la sua campagna elettorale?). Si sono usati strumenti pubblici per fare propaganda usando strutture pubbliche.
Formigoni e Sanese continuano ad operare indisturbati in Regione Lombardia e a sperperare denaro pubblico anche grazie al silenzio assordante delle opposizioni, tutte impegnate nei giochi di palazzo per riprendersi il potere o conquistarsi poltrone. Seguiranno a breve altri comunicati sulle situazioni specifiche.
SU LA TESTA l’altra Lombardia
22 novembre 2011

domenica 18 novembre 2012

LIBERTA' per i compagni arrestati il 14 novembre!

Le mobilitazioni devono continuare fino al raggiungimento degli obiettivi minimi. Senza tregua. I poliziotti e i carabinieri responsabili dei violenti pestaggi del 14 novembre NON dovranno restare IMPUNITI. Cercavano il morto come a Genova nel 2001. Abbiamo visto con i nostri occhi la cieca e brutale violenza dei poliziotti a Roma . Abbiamo visto u...
n drappello di sbirri guidati da un "panzone" in borghese con manganello ed elmetto che si accanivano indiscriminatamente contro persone inermi e purtroppo indifese. Dovranno pagare caro e tutto. Continuiamo a costruire organismi di CONTROPOTERE. Unificare tutte le lotte frammentate. Unificare a livello europeo tutte le iniziative contro il CAPITALE e la borghesia. NON farsi intimorire dalla repressione statale. La lotta continua, NON è che l'INIZIO!

venerdì 16 novembre 2012

14 novembre eccezionale mobilitazione di decine di migliaia di studenti precari lavoratori pubblici e privati contro il governo Monti e le politiche affamatrici del capitale internazionale

Roma 14 novembre eccezionale mobilitazione di decine di migliaia di studenti
precari lavoratori pubblici e privati contro il governo Monti e le politiche
affamatrici del capitale internazionale. Bloccata la città per tutto il giorno.
NON E' CHE L'INIZIO La polizia interviene con brutalità cercando di disperdere
un corteo di migliaia di persone, usando una violenza inaudita contro giovani
inermi. Nonostante la censura di tutti gli organi di stampa senza eccezione abbiamo assistito ad una mobilitazione di massa con pochi precedenti. Il nuovo
proletariato oggi ha compiuto un importante passo in avanti verso
l'autorganizzazione e la presa di coscienza collettiva del proprio stato.
Nonostante le burocrazie politiche, sindacali e la cecità politica e culturale
dei gruppi e dei sindacati extraconfederali oggi si è riusciti ad estendere la
mobilitazione oltre le quattro ore e a liberare per l'intera giornata intere
aree della città di Roma e di altre città italiane. Siamo solo all'inizio

LIBERTA' per i compagni arrestati il 14 novembre. Le mobilitazioni devono
continuare fino al raggiungimento degli obiettivi minimi. Senza tregua. I
poliziotti e i carabinieri responsabili dei violenti pestaggi del 14 novembre
NON dovranno restare IMPUNITI. Cercavano il morto come a Genova nel 2001.
Abbiamo visto con i nostri occhi la cieca e brutale violenza dei poliziotti a
Roma . Abbiamo visto un drappello di sbirri guidati da un "panzone" in borghese con manganello ed elmetto che si accanivano indiscriminatamente contro persone inermi e purtroppo indifese. Dovranno pagare caro e tutto. Continuiamo a costruire organismi di CONTROPOTERE. Unificare tutte le lotte frammentate. Unificare a livello europeo tutte le iniziative contro il CAPITALE E la borghesia. NON farsi intimorire dalla repressione statale. La lotta continua, NON è che l'INIZIO!